domenica 31 marzo 2019

MLS® di ASA: efficace trattamento per gli animali feriti


La Laserterapia MLS® di ASA si conferma risolutiva nel trattare con successo patologie di diverse natura tra cui ferite e lesioni frutto delle corse al parco o delle uscite all’aria aperta di animali da compagnia e esotici.

Dopo il lungo letargo invernale tempo di tornare alla vita anche per gli animali di casa che abbandonano il comfort domestico per dedicarsi a corse al parco, lunghe passeggiate o timide uscite nel giardino dell’abitazione. La primavera però non regala solo svago e libertà, ma anche rischi come quelli di incappare in ferite e lesioni frutto di pericolosi “incontri ravvicinati” ad esempio con sassi, rami di alberi, cancelli o automobili.

Vittime predestinate sono, oltre a cani e gatti, anche le specie esotiche più comunemente diffuse nelle famiglie degli italiani come ad esempio le tartarughe che possono incorrere in infortuni che possono causare lesioni del carapace. Lo conferma il caso di Marta, un esemplare di testuggine di Hermann di 20 anni schiacciata da un camion nel cortile di casa. “Appena arrivata – racconta Giordano Nardini, Dip. ECZM (Herpetology), European Specialist in Zoological Medicine della Clinica Veterinaria Modena Sud - Marta presentava una ferita lacera del carapace con perdita di tessuto osseo nella regione del ponte ed esposizione della membrana celomatica.

Abbiamo proceduto ad un intervento di osteosintesi per stabilizzare il carapace mediante infissione di un chiodo di Kirschner e, a seguire, abbiamo impostato diverse terapie: antibiotica, antinfiammatoria, reidratazione, bendaggi umidi asciutti e Laserterapia MLS® una volta al giorno per 10 giorni.
Dopo questa prima sessione, apparendo la lesione non più a rischio infezione, si è proseguito con la Laserterapia a giorni alterni sino a raggiungere la piena cicatrizzazione con tessuto connettivo maturo di consistenza dura ai margini”.

Per favorire il recupero la Laserterapia MLS® di ASA si è dunque confermata efficace. I suoi effetti antinfiammatorio, antiedemigeno, analgesico e biostimolante hanno consentito infatti la cicatrizzazione, il miglioramento immediato della circolazione ematica locale e il recupero dell’integrità strutturale dei tessuti danneggiati.

La brevità temporale nell’applicazione del trattamento ha inoltre avuto riflessi positivi sulla sua tollerabilità da parte degli animali irrequieti o sensibili.

Proprio l’assenza di stress è uno dei valori aggiunti della terapia come sottolineano il Dott. Giovanni Ghibaudo della Clinica Veterinaria Malpensa di Samarate, Varese:

“Comprendere che per l’animale le sedute di MLS® non comportano agitazione è determinante anche per il proprietario che, opportunamente informato sulle modalità del suo impiego e sulla qualità dei risultati ottenibili, molto spesso accetta con entusiasmo di ricorrervi”

IL Dott. Paolo Squarzoni, dell’Ambulatorio Veterinario Squarzoni di Molinella (BO) conclude:

 “MLS® non da problemi, con buona pace del paziente e del proprietario talvolta titubante nel ricorrere ad una soluzione laser per il proprio animale, complice il timore che possa arrecargli dolore. Le remore vengono meno quando si comprende che la sofferenza è nulla e i benefici sono evidenti in tempi rapidi”. 

www.asaveterinary.com

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venerdì 29 marzo 2019

Il centro medico Medicina e Nutrizione cambia sede e si rinnova!


Il centro medico Medicina e Nutrizione della Dottoressa Gabriella Mazzolari cambia e rinnova la sede ed è lieto di invitarvi sabato 6 Aprile 2019 a Lacchiarella in via Falcone, 13 - fronte Conad dalle ore 9.00 alle ore 18.00, per la presentazione dei nuovi servizi.

Il centro si contraddistingue rispetto agli altri per la varietà e la peculiarità dei servizi offerti che creano una reale sinergia tra mente e corpo.

 Il centro medico Medicina e Nutrizione nasce da un'idea della dottoressa Gabriella Mazzolari, presente da anni sul territorio come medico esperto in medicina estetica, nutrizione e psicoterapia. La mission aziendale è quella di integrare la medicina specialistica con l'aspetto umano spesso dimenticato, creando un centro medico all'avanguardia. Abbiamo pensato di offrire al paziente un servizio medico innovativo e al passo coi tempi, utilizzando un approccio definito "biopsicosociale", dove la prospettiva di salute viene osservata da molteplici punti di vista e angolazioni. Sappiamo che la stessa OMS definisce la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non come assenza di malattia, partendo da qui abbiamo compreso la necessità di valutare la persona non come paziente, ma come persona portatrice di aspetti umani, emotivi, psicologici e sociali che non possono essere compresi e curati con il solo approccio biomedico.

 L’alimentazione è il punto di partenza per chiunque voglia intraprendere un percorso di remise en forme e benessere a 360° e la dottoressa Gabriella Mazzolari, esperta in nutrizione, medicina del benessere, estetica, antiaging, medicina psicosomatica e psicoterapia, coordinerà gruppi di medici e psicologi specializzati per riuscire a gestire al meglio le vostre esigenze. La dottoressa potrà prendersi cura di voi completamente, sapendovi consigliare un percorso personalizzato per il vostro corpo e la vostra mente, mirato ad eliminare tutti i disagi che ognuno di noi può avere, cercando di riportare il nostro corpo ad un equilibrio fisico e mentale. Lo studio, infatti, grazie al valido supporto di uno staff specializzato, renderà il vostro percorso ancora più efficace associando trattamenti in grado di soddisfare ogni vostra esigenza.

La struttura è stata progettata per ospitare ampi ed eleganti spazi. Le tecnologie utilizzate per tutti i trattamenti medico estetici inoltre, come la radiofrequenza medica, la cavitazione, la criolipolisi e la pressoterapia, fanno parte di una prestigiosa catena di Monaco, RENEVE che oggi si pone nello scenario internazionale come un’azienda di prestigio, vantando un’esperienza attiva di oltre 35 anni nel settore dell’estetica medicale e professionale.

La dottoressa Mazzolari dichiara:

 Sono molto contenta di aver realizzato questo nuovo centro medico, il mio obbiettivo sarà costruire un percorso completo e personalizzato per ognuno di voi. Lo studio, si differenzia da tutti gli altri perché non sarà sviluppato solo su trattamenti di bellezza o semplici diete ma molto di più…Vi aiuterà a migliorare voi stessi, a livello mentale e fisco grazie anche al supporto di medici, di psicologi specializzati e non solo, le mie assistenti, vi aiuteranno a ritrovare la sintonia con il vostro corpo grazie a trattamenti e percorsi di altissimo livello. Saremo molto entusiaste di accogliervi, vi invitiamo a venirci a trovare al più presto! 

Chi desidera inoltre potrà visitare anche l’attiguo centro benessere ed estetico Didi Lisbeth Wellness & Charm, dedicato a uomini e donne. Il centro vi darà la possibilità di potervi coccolare e rilassare, riuscire così ad affrontare con energia positiva la vita stressante e piena di impegni tutti i giorni. Si potrà scegliere di rilassarsi in spazi dedicati, tra trattamenti di estetica base, manicure e pedicure, applicazione di smalto semipermanente, ricostruzione in gel, massaggi decontratturanti, ayurvedici, linfodrenanti, rilassanti, anticellulite, antalgici, di coppia, parrucchiera, make-up e molto altro ancora!







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lunedì 25 marzo 2019

Stress intensi possono danneggiare il cuore


Di crepacuore si può morire. A dirlo uno studio svizzero: stress intensi subiti da una persona come lo spavento, un lutto improvviso, la perdita del lavoro, un forte attacco di panico potrebbe essere causa di crepacuore.

Secondo gli esperti, è un’alterazione nel nostro cervello a poter determinare un attacco cardiaco fatale. La comunità scientifica, infatti, parla di sindrome di Takotsubo per definire un crepacuore, conseguenza per lo più dovuta a stress intensi subiti da una persona.

Uno spavento, un lutto improvviso, un forte attacco di panico, la perdita del lavoro, porterebbero così in quest'ottica, innescare una cascata di eventi fisiologici che porterebbero causare un crepacuore. Questo almeno è' quanto emerge da uno studio condotto da scienziati svizzeri che ha ipotizzato un nesso causale tra l’attività del cervello e l’attacco di crepacuore.

Come spiegano i ricercatori:

È l’eccessiva stimolazione del sistema nervoso autonomo, deputato al controllo della muscolatura liscia involontaria, che può portare alla sindrome di Takotsubo. Uno stress eccessivo, dettato da una bella notizia o da una tragedia, può determinare un’alterazione delle aree cerebrali deputate al controllo della risposta emotiva.

L'indagine scientifica è stata condotta, su un campione statisticamente rappresentativo 15 pazienti colpiti dalla sindrome di Takotsubo e 39 soggetti sani, sottoponendoli ad una risonanza magnetica per evidenziare delle possibili alterazioni a livello cerebrale. Dalle risposte delle analisi emerso che nei pazienti colpiti da crepacuore, seppur non fatale, la comunicazione tra alcune aree del cervello, l’amigdala, l’ippocampo e il giro del cingolo, risulta interrotta pur essendo queste tre aree fortemente connesse tra di loro. Queste aree hanno la funzione di controllare le nostre emozioni e di fornire una risposta adeguata. In caso di una comunicazione non corretta, quindi, presumibilmente la nostra risposta emozionale può risultare eccessiva al punto tale da mandare completamente in tilt il corretto funzionamento dell’apparato cardiaco.

Al momento questa teoria dell’alterazione cerebrale è soltanto un’ipotesi scientifica da confermare, magari con degli studi più approfonditi da programmare in un breve futuro.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica European Heart Journal.

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lunedì 18 marzo 2019

Acqua a 34 euro al litro: non per i poveri bevitori!


In Austria è in vendita acqua di sorgente a 34 Euro il litro. Un "prodotto"non per i poveri bevitori!
"Evienne" venderebbe mezzo litro di "acqua di lusso" nella bottiglia di vetro da 0,5 litri a 16,99 euro: le polemiche non mancano.

Alcuni utenti hanno postato le foto con il prezzo della bottiglia scatenando indignazione. Quell'acqua che dovrebbe essere un diritto e un bene comune, non lo è più, questo purtroppo è ormai chiaro. Per capirlo basta fare un giro su internet; in questi giorni è polemica sui social network per il prezzo di 17 euro, ritenuto eccessivo da alcuni utenti, delle bottiglie d’acqua "Evienne".

A scatenare la querelle, sono state alcune foto, postate in Rete, in cui viene messo in evidenza il costo di una singola bottiglia da mezzo litro: 16,99 euro sul sito ufficiale dell’azienda. Un prezzo sulla base di una strategia di marketing opinabile, ma legittima e che non danneggia nessuno, visto che il consumatore continua ad avere la facoltà di scegliere se abboccare e comprare o bere l’acqua del rubinetto o di marche concorrenti a prezzi ben inferiori.

Ma ciò che di certo indigna è il titolo della sua pubblicità: "Non per i poveri bevitori". La stessa azienda la descrive nella presentazione "Non per i poveri bevitori". Giusto in tempo per il World Water Day del 22 marzo, insomma, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che al di là delle scelte di marketing della società che ha deciso di lanciare questo prodotto, ritiene immorale vendere l’acqua a simili prezzi.

Risulta che EVIENNE con la sua pubblicità comunichi qualità particolari per il suo prodotto, che dovrebbero essere rivolte ad un gruppo ristretto di persone che vorrebbe distinguersi dalla “massa” sulla base di caratteristiche socio-economiche o puramente legate ad altro tipo di preferenze. Allo stesso tempo però sussiste un concreto rischio per un’iniziativa di tal fatta a livello di consumi globali. Tale lancio potrebbe essere capace di per sé di provocare un’alterazione dei prezzi di listino della concorrenza. In sostanza, le altre marche presenti sul mercato europeo potrebbero iniziare ad aumentare il prezzo per le loro bottiglie.

Al di là delle strategie di marketing però, pare che un principio ormai sia entrato di diritto nelle nostre economie globalizzate: c’è chi pensa, e sono purtroppo in tanti, che l’acqua, bene comune per eccellenza, possa essere fonte di profitti, lauti profitti.

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lunedì 11 marzo 2019

Clima: cosa ci dobbiamo aspettare in Italia?


Uno studio del Cnr-Iia, pubblicato sull’International Journal of Climatology, vede come l’andamento dei nuovi record storici di temperature estreme in Italia segua una netta deriva climatica, mostrando per la prima volta che anche questi eventi estremi sono al di fuori di una variabilità naturale del clima.

L’Italia si sta riscaldando in termini di temperature medie annuali, ciò che tutti noi percepiamo però non è il riscaldamento medio, bensì gli estremi di caldo o di freddo. Non è un caso che sui media si senta spesso parlare del superamento di nuovi record di temperatura. 

Ma questi eventi estremi sono effettivamente aumentati rispetto al passato? 

Solo la climatologia, che si basa su analisi statistiche delle misure meteorologiche, può dare un’informazione quantitativa e affidabile. Antonello Pasini, ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia), è coautore di uno studio al riguardo, condotto con Stefano Amendola, dottorando in fisica dell’Università di Roma Tre, e altri colleghi, pubblicato sull’International Journal of Climatology commenta:

È interessante analizzare l’andamento dei record storici, cioè degli eventi di temperature mai registrate prima sulle stazioni meteorologiche italiane durante il periodo di misura. In particolare, l’andamento dei record delle temperature medie mensili nel corso degli anni ci può dare informazioni sulle variazioni dell’impatto di lunghe ondate di caldo o di freddo. In questo studio ci siamo chiesti se il numero dei nuovi record di caldo e di freddo in Italia segua ancora il normale comportamento degli estremi in un clima costante, cioè in condizioni di temperatura media stazionaria. O se questo comportamento sia effettivamente cambiato e segua ora una ‘legge’ diversa.

 Analizzando con una metodica innovativa i dati di 54 stazioni italiane nel periodo 1961-2016, gli autori hanno estratto le informazioni della variabilità di temperatura nel ventennio 1961-1980 e hanno simulato – con il cosiddetto metodo Monte Carlo, una tecnica numerica probabilistica – il numero di record mensili di caldo e freddo che si sarebbero avuti dal 1981 in poi se non fossero cambiate le condizioni di temperatura e variabilità.

Pasini conclude:

Una volta confrontati questi andamenti con i dati osservati realmente abbiamo trovato che, specialmente in estate, il numero di nuovi record di caldo ha superato abbondantemente quelli attesi in un regime di clima costante e abbiamo avuto lunghe ondate di calore, più frequenti e più intense. La frequenza dei nuovi record di freddo va invece calando, specie dagli anni '90. In molti mesi non possiamo più calcolare i tempi di ritorno di questi eventi utilizzando la teoria statistica consolidata e siamo in presenza di una nuova legge di comportamento di questi eventi estremi e di una netta deriva climatica, ben al di là della variabilità naturale del clima italiano. In particolare, dobbiamo aspettarci tempi di ritorno molto più brevi per i record di caldo e un po’ più lunghi per quelli di freddo.


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giovedì 7 marzo 2019

CardioCycling®, la fitness boutique


CardioCycling® è la prima fitness Boutique dedicata esclusivamente all’indoor cycling in Italia e si trova a Torino, in via San Francesco d'Assisi, 29. La Fitness Boutique CardioCycling® nasce nell'elegante cornice del centro di Torino, è un ambiente curato e moderno, in cui istruttori coinvolgenti e dinamici offrono un servizio altamente preparato.

Non si tratta della solita palestra, CardioCycling® è la nuova alternativa alla routine di fitness che trasforma l'allenamento nella parte più divertente della giornata. CardioCycling® è un allenamento total body di 45 minuti che coinvolge sia fisicamente che psicologicamente i Riders che lo intraprendono.

Si tratta di un allenamento di indoor cycling all'interno di una stanza buia a ritmo di musica che offre benefici che coinvolgono tutto il corpo. Il CardioCycling® è adatto a qualsiasi tipo di persona, dai principianti agli atleti professionisti, che grazie al monitoraggio della frequenza cardiaca e alla possibilità di modulare l'andatura secondo le proprie possibilità permette a chiunque di raggiungere ottimi risultati.

CardioCycling® non solo aiuta a migliorare la propria forma fisica, ma aiuta soprattutto ad evadere dalla vita quotidiana e staccare la spina offrendo una carica di energia positiva che trasforma la giornata.

 Grazie alla formula Pay per Use la palestra di Indoor Cycling è senza vincoli di abbonamento: si acquistano le Ride online e attraverso il pratico e veloce sito web è possibile prenotare il giorno, l'ora e la bike per il proprio workout.

Per maggiori informazioni visita il sito www.cardiocycling.it/it

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sabato 2 marzo 2019

Le cellule staminali neuronali "dormono" in un ambiente infiammato


Nella vecchiaia, la quantità di cellule staminali nel cervello diminuisce drasticamente. Questi precursori neuronali restanti si proteggono da una completa scomparsa entrando in uno stato di dormienza. Alcuni ricercatori del German Cancer Research Center (DKFZ) hanno condotto questo interessante studio che è stato pubblicato sulla rivista CELL.

Le vecchie cellule staminali sono difficili da risvegliare, ma una volta riattivate, sono altrettanto potenti di quelle giovani. Purtroppo però si trovano generalmente in uno stato di sonnolenza, le cellule staminali nei cervelli adulti sono quindi "addormentate" e la colpa è attribuibile ai segnali infiammatori provenienti dall'ambiente esterno. Le sostanze anti-infiammatorie possono quindi essere una chiave per risvegliare le cellule staminali e stimolare i processi di riparazione nel cervello in età avanzata.

Alcune cellule staminali in certe aree del cervello adulto sono in grado di generare nuove cellule nervose (neuroni). Gli scienziati del team di Ana Martin-Villalba, ricercatore di cellule staminali presso il Centro tedesco per la ricerca sul cancro (DKFZ) di Heidelberg, in collaborazione con i colleghi delle università di Heidelberg e Lussemburgo, hanno scoperto una causa di questa perdita di funzione. Hanno scoperto che la quantità di cellule staminali diminuisce drasticamente con l'avanzare dell'età.

"Questo perché la maggior parte delle cellule staminali scompare nel processo di differenziazione in cellule cerebrali mature e solo una piccola parte di esse genera nuove cellule staminali", spiega Martin-Villalba.

Non solo aumenta il numero di cellule staminali dormienti nella vecchiaia, ma è anche più difficile risvegliarsi dal loro stato dormiente con segnali di emergenza come lesioni. Ma una volta risvegliati, sono altrettanto potenti delle giovani cellule staminali nei neuroni rigeneranti. Il team ha scoperto che la dormienza sembra essere promossa da messaggeri chimici infiammatori e segnali della catena di segnalazione chiave Wnt che vengono trasmessi dall'ambiente circostante delle cellule staminali, chiamato "nicchia". Quando questi segnali vengono bloccati usando specifici anticorpi, l'attività di divisione delle cellule staminali neurali aumenta nuovamente, fornendo così ulteriori neuroni per la vita di tutti i giorni e per i processi di riparazione.

 "Il risultato centrale del nostro lavoro è che la dormienza promossa dall'infiammazione è una caratteristica fondamentale dell'invecchiamento delle cellule staminali del cervello", afferma Martin-Villalba. "Tuttavia, i farmaci possono essere utilizzati per ridurre l'infiammazione, questo può essere un approccio per stimolare la rigenerazione dei neuroni e avviare meccanismi di riparazione nel cervello nella vecchiaia".

(Fonte: https://www.dkfz.de/en/presse/pressemitteilungen/2019/dkfz-pm-19-14-Inflammation-signals-induce-dormancy-in-aging-brain-stem-cells.php)

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