Un cane? Ci allunga la vita. Lo confermano studi scientifici
![]() |
| Foto Pixabay |
LA RIVISTA BENESSERE MAG RAPPRESENTA IL PUNTO DI RIFERIMENTO AUTOREVOLE PER L’INFORMAZIONE RIVOLTA ALLE PERSONE CHE HANNO CURA DEL PROPRIO CORPO, DELLA PROPRIA SALUTE E DELL'AMBIENTE. NOVITÀ, APPROFONDIMENTI, INTERVISTE E CURIOSITÀ DEL MONDO DEL BENESSERE.
![]() |
| Foto Pixabay |
Etichette: libri, pet, recensioni
Etichette: pet, scienzaesalute
![]() |
| Pimpa, Brontolo e Biancaneve |
![]() |
| Pimpa |
Il medico che si fece carico di prendere in cura la piccola cagnolina fu il dott. Offer Zeira, veterinario dirigente della struttura esperto in neurologia, neurochirurgia e medicina rigenerativa. Il dott. Zeira collabora inoltre con diversi istituti universitari di ricerca per la veterinaria e la medicina umana nell'ambito delle malattie neurodegenerative, delle lesioni spinali, della neuro-oncologia e per lo sviluppo di vaccini anti tumorali. E’ vero. Qui arrivano animali di qualsiasi tipo, oltre i piccoli animali di proprietà, come il cane e il gatto, ci arrivano animali della fauna autoctona, spesso in gravi condizioni, come volpi, tassi, lepri, nutrie, uccelli e tanti tipi e rettili. Inoltre, ci arrivano animali selvatici dai centri di recupero della fauna selvatica. Questi animali provengono illegalmente da altri paesi, quindi sequestrati. Spesso i paesi di provenienza non sono disposti a riceverli quindi rimangono per il resto della vita nei centri di recupero e noi cerchiamo di assisterli.
Pimpa è stata colpita da un’infiammazione al cervello (encefalite) molto acuta e aggressiva. Una volta fatto gli esami necessari (risonanza magnetica e prelievo del liquido che avvolge il cervello), abbiamo capito che la causa della sua malattia è un disordine del sistema immunitario, cioè che la sua difesa non riconosce più alcune parti del suo cervello e lo aggrediscono. Anche i nervi ottici e le sue retine sono stati colpiti. Nel complesso il risultato era un forte abbattimento, perdita di equilibrio e cecità.
Di solito si usano certi farmaci per cercare di controllare questo sistema immunitario “impazzito” (cortisone e altri), ma a volte questi non funzionano, come nel caso di Pimpa. L’unica alternativa da tentare è il trattamento con cellule staminali. Queste cellule sono molto conosciute per la loro capacità di modulare l’immunità. Abbiamo somministrato le cellule a Pimpa per via endovenosa, intratecale (nel liquido che avvolge il cervello) e intra-oculare (nella parte posteriore degli occhi, vicino alle retine). Lei ha avuto un notevole miglioramento entro 3 giorni per poi migliorare sempre di più, riusciva a camminare e vedere.
Il corpo non è un computer e la medicina non è la matematica, sono entrambi molto più complessi e imprevedibili. Dall’esperienza sappiamo che ci possono essere ricadute e la malattia insorge di nuovo. Sappiamo altrettanto, che trattamenti successivi con le cellule staminali possono essere ugualmente efficaci in questi casi. Attualmente la maggior parte dei limiti all’uso delle cellule staminali non esistono. Dal punto di vista etico non si tratta più di cellule embrionali, bensì di cellule adulte prelevate dal midollo osseo o dal tessuto adiposo o dal sangue dei pazienti o donatori adulti. Ormai non si parla solo di ricerca con le cellule staminali, bensì di uso clinico. Molte malattie del cane e dell’uomo sono trattate con successo usando le staminali, è una realtà di ogni giorno nel nostro ospedale e in diversi ospedali umani. Certo, le ricerche non finiscono mai, stiamo lavorando attualmente su nuovi progetti con le staminali e senza.
Il cane, essendo l’amico migliore dell’uomo, ci vive accanto, respira la stessa aria, mangia alimenti industriali e partecipa nella stessa attività dell’uomo. Di conseguenza si ammala di malattie simili, a volte identiche. Questo ha aperto la possibilità di indagare a fondo sulle malattie del cane e curarlo con terapie innovative che, al momento non esistono in campo umano. Questa si chiama medicina traslazionale, cioè imparare dalle malattie e dalle cure del cane per trasferire i risultati alla medicina umana, risparmiando molto tempo di ricerca. Posso fare un paio di esempi: la mielopatia degenerativa è una malattia autoimmunitaria che distrugge i nervi nel cane e lo rende paralizzato. La sua “sorella” molto simile in medicina umana si chiama SLA – sclerosi laterale amiotrofica. Abbiamo trattato negli ultimi anni molti cani affetti di mielopatia degenerativa con le cellule staminali, che hanno dato risultati positivi. Abbiamo trasferito tutta l’informazione raccolta ai nostri colleghi di medicina umana e in questi ultimi mesi si inizia a sentire che in vari ospedali provano le cellule staminali per trattare la sclerosi multipla, anche lei molto simile alla malattia nel cane. Un altro esempio è la produzione di un vaccino anti tumorale. Abbiamo scelto un tipo di tumor che colpisce sia l’uomo che il cane, identificato una piccola parte del tumore che è critica per la sua sopravvivenza e la usiamo come vaccino per stimolare il sistema immunitario ad aggredire questa parte del tumore, bloccandolo. Questo ramo della medina si chiama immunoterapia. Ha funzionato bene sui cani e ora stiamo passando tutta l’informazione raccolta ai colleghi di medicina umana.
Etichette: pet, scienzaesalute
Etichette: pet
Etichette: pet
Etichette: pet
Etichette: pet