martedì 25 giugno 2019

Sì al sole! Ma nel modo giusto!


L’arrivo dell’estate è sinonimo di abbronzatura, oltre che di mare e serate all’aperto, Una bella abbronzatura esige una protezione sicura ed efficace. Troppo spesso però l’esposizione al sole viene fatta in modo sbagliato, sottovalutando gli effetti che i raggi possono avere sulla pelle di adulti e bambini. Il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), spiega i benefici del sole e alcuni consigli pratici.

La sensazione del sole sulla pelle è gradevole e la sua azione determina la formazione di vitamina D, indispensabile al metabolismo osseo ma anche al benessere cutaneo. Inoltre il sole può aiutare a migliorare numerose patologie cutanee come ad esempio la psoriasi o il lichen, inoltre l’abbronzatura è la naturale protezione cutanea quando si è esposti alla luce solare, che cambia a seconda del fototipo a cui si appartiene.

Il Prof. Celleno aggiunge:

È tutto vero, ma se non si conoscono e non si temono le azioni nocive del sole, purtroppo può diventare un nemico. Può essere un avversario feroce e causa delle gravi conseguenze sulla nostra pelle, prime fra tutti l’insorgenza dei tumori cutanei, sia quelli definiti NMSC (Non Melanoma Skin Cancer), sia lo stesso melanoma. L’incidenza del melanoma (e degli altri tumori della pelle) è in aumento in tutto il mondo. La probabile motivazione di questa situazione è l’esposizione alla radiazione UV (naturale e artificiale) senza adeguata protezione. Purtroppo sono pochi gli studi a disposizione sui reali comportamenti dei consumatori di prodotti solari e risulta quindi difficile descrivere le tendenze ed identificare realmente l’impatto delle necessarie misure preventive. L’eccesso di sole inoltre è la principale causa dell’invecchiamento precoce della cute: il foto-invecchiamento. 

Il prodotto di protezione solare va applicato più volte e nel modo giusto, evitando sempre e comunque inutili sovraesposizioni al sole.

Questo concetto non è chiaramente entrato nelle abitudini, infatti la prima protezione solare è il “buon senso”, perché non basta la singola “canonica” applicazione della crema protettiva per prevenire i rischi da radiazione UV. Evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, non esporre i bambini piccoli direttamente al sole, usare sempre prodotti per la protezione solare, stare all’ombra, indossare indumenti e cappelli…queste sono tutte norme comportamentali che dovrebbero ormai far parte del normale comportamento sotto il sole.

 afferma il presidente di AIDECO.

 I prodotti di protezione, definibili “fotoprotettori topici”, sono ormai un baluardo sicuro ed affidabile nei confronti dei danni fotoindotti, ma è almeno per ora impossibile ottenere una protezione al 100%. Non è sufficiente solo l’applicazione della crema solare per non incorrere nei problemi cutanei causati dalle radiazioni UV. Se all’utilizzo di questi prodotti si associa anche l’assunzione adeguata di sostanze antiossidanti con la dieta (come quelle contenute in molta frutta e verdure di stagione), si otterrà una strategia antisolare “multitasking”. Quando si parla di esposizione al sole, subito si pensa alla crema protettiva, ma anche il doposole ha un ruolo importante, è un prodotto basilare per un più veloce ripristino della fisiologia cutanea.

È essenziale dopo una giornata di esposizione agli agenti atmosferici, ed in particolare per esposizioni solari “selvagge”, per ripristinare quanto più possibile l’idratazione e la fisiologia cutanea comunque compromesse. Una detersione molto delicata seguita dall’applicazione di un fluido idratante, lenitivo, decongestionante e rinfrescante, permetterà di alleviare l’eritema, le irritazioni e lo stress comunque subito dalla pelle.

conclude il prof. Leonardo Celleno.




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mercoledì 19 giugno 2019

I cani utilizzano le espressioni facciali per comunicare con noi


I cani fanno gli occhi languidi per intenerire come i bimbi umani. Uno studio inglese conferma il cane come il miglior amico dell’uomo: lo sguardo dei cani è cambiato per comunicare meglio con gli esseri umani e lo usano nello stesso modo in cui fanno i bambini.

I cani sono particolarmente sensibili alle emozioni umane, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA, rafforzando l'idea che il cane è il miglior amico dell'uomo e in tal senso si è evoluto. Ricercatori inglesi hanno dimostrato che lo sguardo dei cani è cambiato nel tempo, in modo da poter comunicare meglio con gli esseri umani, inoltre lo userebbero nello stesso modo in cui fanno i bambini.

La ricerca, condotta dagli scienziati dell'Università di Portsmouth, in Inghilterra, ha messo in evidenza che nel corso degli anni, l'addomesticamento dei cani ha fatto sì che le loro caratteristiche comportamentali e anatomiche siano cambiate. In particolar modo, con l'evoluzione i cani hanno sviluppato dei muscoli facciali intorno agli occhi per comunicare con gli esseri umani. Questo permette agli animali di avere "sopracciglia espressive" in grado di rispondere ad una sorta di comunicazione umana. "Quando i cani fanno questo movimento è un esplicito richiamo agli uomini, una richiesta di attenzioni", si può leggere all'interno dei risultati della ricerca.

Analizzando il corpo di 6 cani e 4 lupi selvatici dopo la loro morte, sono stati trovati questi particolari muscoli nei primi, totalmente assenti, invece nei secondi. Gli scienziati hanno poi filmato 2 minuti di interazione tra cani e un essere umano a loro sconosciuto e tra i lupi e lo stesso uomo. Solo i cani sono riusciti a produrre quei movimenti intensi delle sopracciglia, tipici dello sguardo languido. "Allargano gli occhi come fanno i bambini", ha spiegato una delle ricercatrici, Anne Burrows, come se volessero scatenare empatia, con quella caratteristica espressione degli umani quando sono tristi.

Sembra incredibile, invece è possibile perché i cani sono stati addomesticati oltre 33.000 anni fa e il più notevole degli adattamenti comportamentali dovuti all'evoluzione e all'addomesticamento è proprio la loro capacità di capire e usare la comunicazione umana come molti altri animali non riescono a fare. Dunque il cervello canino reagisce riuscendo ad esprimersi nello stesso modo come il cervello umano. L'autore principale dello studio, ha dichiarato: "Crediamo che i cani e gli esseri umani hanno un meccanismo molto simile che ha a che fare con le informazioni emozionali”.

 Chi riesce a dire di no agli occhi languidi di un bimbo, che usa lo sguardo dolce per intenerirci? Lo stesso fanno i cani, e lo sa solo chi ha, o ha avuto la fortuna di condividere la sua vita con questo eccezionale animale tanto da capire quanto sia incredibilmente straordinario l’amore che riesce a trasmettere e questo studio n’è la conferma che il cane è il migliore amico dell’uomo. Il cane è un animale che ama incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio, un amico fedele che ti è accanto nei momenti più significativi della vita, un compagno silenzioso ma allo stesso tempo capace di comunicare mille emozioni. Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo, è parte della tua famiglia, un supporto sul quale potrai sempre contare e del quale potrai sempre fidarti.



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sabato 15 giugno 2019

Diabete: nuove evidenze sul ruolo del microbiota intestinale


Sappiamo da tempo che i pazienti con diabete di tipo 1 manifestano infiammazione a livello dell’intestino e alterazione della barriera intestinale prima dell’insorgenza della malattia. Una ricerca pubblicata recentemente su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) descrive per la prima volta il meccanismo di causa-effetto tra i due fenomeni.

In questo modello, che riproduce le condizioni dei pazienti a rischio di sviluppare diabete di tipo 1, il gruppo di ricercatori guidato da Marika Falcone del Diabetes Research Institute (DRI) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ha dimostrato come l’infiammazione intestinale e la conseguente perdita dell’integrità di barriera siano sufficienti per attivare il sistema immunitario e scatenare la malattia. A mediare tale attivazione è il microbiota, cioè l’insieme dei batteri che popolano l’intestino, che a causa della perdita dell’integrità di barriera entra in contatto diretto con il sistema immunitario. 

Se confermato nell’uomo, il meccanismo suggerisce come strategia di prevenzione della malattia quella di combattere l’infiammazione intestinale e ristabilire il corretto equilibrio del microbiota intestinale. 

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune in cui le cellule beta del pancreas, le uniche in grado di produrre insulina, vengono attaccate dal sistema immunitario. Senza insulina l’organismo non è in grado di metabolizzare gli zuccheri, il cui livello nel sangue supera i livelli di soglia. Ecco perché chi oggi soffre di diabete dipende da continue iniezioni di questo ormone. La malattia però non si manifesta in modo improvviso, ma segue delle fasi graduali il cui riconoscimento permette di identificare i pazienti a rischio. I soggetti più esposti sono quelli che già hanno nel sangue gli anticorpi per le cellule beta, ma non mostrano ancora i sintomi della malattia. In questi individui il sistema immunitario è già in grado di riconoscere erroneamente le isole pancreatiche, ma la reazione autoimmune non si è ancora innescata. Capire cosa accelera l’innesco e come impedirlo potrebbe aiutarci a prevenire l’insorgere della malattia.

L’unità di ricerca diretta da Marika Falcone, parte del Diabetes Research Institute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, studia da diversi anni il ruolo che l’ambiente intestinale e il microbiota giocano nelle malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1. Diverse ricerche, condotte negli ultimi 15 anni sia sull’uomo sia su modelli animali della patologia, mostrano come l’infiammazione intestinale preceda l’insorgere del diabete e come i linfociti T che attaccano le cellule beta arrivino all’organo dopo essere passati dall’intestino, di cui portano un marker specifico. Prima d’ora però nessuno era stato in grado di dimostrare un meccanismo di causa-effetto tra l’infiammazione intestinale e l’attivazione del sistema immunitario. Il lavoro pubblicato su PNAS dà uno dei primi contributi in questa direzione. I ricercatori del San Raffaele hanno studiato un modello murino in cui oltre il 90% dei linfociti T in circolo riconosce le cellule beta e hanno dimostrato che in questi animali è stato sufficiente attivare uno stato infiammatorio a livello intestinale per scatenare la malattia. A giocare un ruolo chiave sembra essere la perdita di integrità della barriera intestinale quindi, che è composta da un pavimento di cellule epiteliali molto compatte tra loro e da uno strato di muco, il cui ruolo è stato fino a oggi poco studiato. L’integrità della barriera è fondamentale per controllare e mediare il contatto tra ciò che si trova all’interno dell’intestino e il sistema immunitario. «In questo contesto infiammatorio, la miccia per l’innesco della risposta autoimmune sembra proprio essere il microbiota, l’insieme dei batteri che vivono nell’intestino e che entrano in contatto diretto con il sistema immunitario quando la barriera intestinale è compromessa» spiega Marika Falcone. «Nei topi in cui abbiamo eliminato i batteri, infatti, l’infiammazione non è più stata sufficiente a scatenare la malattia». Questo non significa che il problema sia la presenza del microbiota, è anzi vero il contrario: avere una flora batterica intestinale sana è l’unico modo per evitare l’insorgere di stati infiammatori e garantire l’integrità della barriera intestinale. «Più studiamo il ruolo giocato dai batteri nel funzionamento del nostro organismo più ci rendiamo conto che sono ospiti di cui avere grande cura, non solo perché sono essenziali al nostro benessere, ma perché se trascurati possono al contrario avere effetti negativi su diverse patologie in cui entra in gioco il sistema immunitario» osserva Marika Falcone.

in definitiva se il meccanismo di causa-effetto osservato dai ricercatori dovesse essere valido anche negli esseri umani, preservare una barriera intestinale sana, attraverso una modulazione della dieta e delle popolazioni batteriche dell’intestino, potrebbe costituire una strategia di prevenzione del diabete di tipo 1 nei soggetti a rischio.




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lunedì 10 giugno 2019

Solstizio d’estate: appuntamenti per grandi e piccini agli Orti Botanici!


Si avvicina la giornata più attesa dell’anno da tutti gli amanti delle stelle e della natura, la giornata del sole e della vita: venerdì 21 giugno si celebra il solstizio d’estate, e la Rete degli Orti Botanici della Lombardia festeggia, per il 16esimo anno, in grande stile con un cartellone di appuntamenti dal 15 al 23 giugno.

E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), apriranno le proprie porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura.

Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana. In particolare, l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano propone per il 22 giugno, alle ore 10.30, “ArteHorto family”, ovvero un percorso espositivo tra arte e natura in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, con l'intenzione di guidare le famiglie alla scoperta del filo verde che unisce le opere d'arte della Pinacoteca e le piante che crescono nell'Orto Botanico.
Per prenotazioni https://pinacotecabrera.org/proposte-educazione/arte-orto-family-giugno-2019/

Nel pomeriggio sono previsti, alle 14:30, un corso di pittura botanica della durata di circa due ore, a cura della pittrice botanica Renata Bonzo (prenotazione obbligatorie tramite email a ortobotanicodibrera@unimi.it entro il 20/06). Sempre nel pomeriggio, alle 15 e alle 16:30 sono fissate visite guidate ai segreti dell’Orto botanico e all’arboreto (prenotazione sul posto 10 min prima dell’orario di inizio della visita). All'Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi di Milano, da non perdere, il 21 giugno dalle 17, l'apertura straordinaria serale.

All'interno dell'Orto Botanico è possibile trovare, oltre al consueto banchetto della biodiversità, una serie di postazioni dedicate all’osservazione scientifica al microscopio, che promettono sempre nuove inaspettate visioni. In aggiunta a ciò, inserita nelle attività proposte all'interno dell'Orto, l'osservazione di uno scheletro (in plastica) conquistato progressivamente dalla vegetazione, utilizzato come elemento d’aiuto nelle indagini poliziesche, per avvicinarsi all'affascinante tema della mondo della botanica forense. Attività a cura dei ricercatori del dipartimento di bioscienze. Sempre il 21 giugno, alle 18, lo spettacolo teatrale multisensoriale “Io, Ofelia, donna delle erbe e teatrante”, spettacolo teatrale multisensoriale per adulti e famiglie, a cura di Margaret Rose, con Gilberta Crispino, regia di Donatella Massimilla (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà all'interno dello spazio didattico).

Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento.

Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.


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venerdì 7 giugno 2019

Un dentista per amico in un ebook


In un ebook, una raccolta di casi clinici reali brillantemente risolti dalle mani esperte di un medico specialista di odontoiatria SENZA dolore.

 Il dottor Giuseppe Cerbone, presidente dell'associazione Odontoiatria Privata Italiana, con questa sua seconda guida, dal titolo "Un Dentista per Amico, storie di sorrisi", dimostra quanto grazie alle nuove tecnologie e terapie non invasive, la paura che, si sa, da sempre suscitano i dentisti non ha più ragione di esistere. Dalla bambina alla sua prima visita, all'imprenditore con poco tempo per prendersi cura dei suoi denti, fino alla mamma in attesa, tutti sembrano arrivare all'appuntamento sulla temuta sedia proprio all'ultimo momento, quando il disturbo è ormai insostenibile, ma tutti hanno trovato la cura più adatta e il loro sorriso.

Oltre a informazioni dettagliate sui metodi indolore per curare le affezioni più diffuse, dalle carie alla parodontite. Soprattutto ciò che emerge da questi racconti è l'aspetto emozionale del rapporto medico-paziente che viene a crearsi attraverso la COMUNICAZIONE. Riconoscenza e fiducia reciproca ‒ amicizia, perché no ‒ sono inevitabili quando l'approccio del dentista è orientato al paziente e non al profitto come purtroppo accade sempre più spesso con il diffondersi di catene odontoiatriche low-cost che il dottor Cerbone definisce come “centri commerciali odontoiatrici”. Ognuno potrà riconoscersi in uno dei casi studio riportati e fare la scelta giusta per prendersi cura della propria bocca e del proprio aspetto estetico.

L'ebook è scaricabile al presente link: ebook - Un dentista per amico 



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martedì 4 giugno 2019

I seminari di Medicina e Nutrizione: la salute di mente e corpo


Con il mese di giugno 2019 il Centro Medico Medicina e Nutrizione di Lacchiarella, darà il via ad una serie di seminari divulgativi gratuiti che si protrarranno fino al 2020. 
I momenti d'incontro e formazione saranno proposti in alcuni lunedì di ogni mese.

L’iniziativa di garantire seminari divulgativi gratuiti, nasce dall’esigenza di fornire un’informazione globale sulla relazione mente-corpo. Nonostante la grande evoluzione scientifica avvenuta negli ultimi decenni che ha dato sempre più spazio alla psicosomatica, ancora oggi si nota una mediocre considerazione di un legame inscindibile quale quello tra psiche e soma: il corpo è la dimensione che accoglie l’espressione di una sofferenza e in quest’ottica la malattia non colpisce un organo ma coinvolge sincronicamente tutta la psicosomatica.

Il centro medico Medicina e Nutrizione nasce da un'idea della dottoressa Gabriella Mazzolari, presente da anni sul territorio come medico esperto in medicina estetica e nutrizione. La mission aziendale è quella di integrare la medicina specialistica con l'aspetto umano spesso dimenticato, creando un centro medico all'avanguardia. Abbiamo pensato di offrire al paziente un servizio medico innovativo e al passo coi tempi, utilizzando un approccio definito "biopsicosociale", dove la prospettiva di salute viene osservata da molteplici punti di vista e angolazioni. Sappiamo che la stessa OMS definisce la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non come assenza di malattia, partendo da qui abbiamo compreso la necessità di valutare la persona non come paziente, ma come persona portatrice di aspetti umani, emotivi, psicologici e sociali che non possono essere compresi e curati con il solo approccio biomedico.

Il progetto divulgativo è condotto dalla dottoressa Gabriella Mazzolari, medico estetico e nutrizionista, dalla dottoressa Giovanna Pascolo, psicologa esperta in psicosomatica e benessere, nonché da una vasta gamma di professionisti impegnati nel settore della medicina e della psicologia clinica, che insieme condividono un approccio multidisciplinare al paziente.


CALENDARIO SEMINARI:


Lunedì 17 giugno h 20:45-22:00 
Nutrizione e Benessere: il mondo entra in noi, diventa noi. 
Tavola rotonda sui Disturbi del comportamento Alimentare. 

Lunedì 8 luglio h 20:45-22:00 
Intestino, un cervello viscerale. 
Disturbi intestinali e come cogliere i segnali del nostro intestino. 

Lunedì 22 luglio h 20:45-22:00 
La voce del perineo. 
Disturbi urogenitali nell’uomo e nella donna. 

Lunedì 9 settembre h 20:45-22:00 
La pelle, il nostro confine con il mondo. 
Significato, cause e rimedi per dermatiti, psoriasi e orticarie. 

Lunedì 23 settembre h 20:45-22:00 
Estetica: tra l’ideale e la realtà. 
Percezione, esperienza e comunicazione emozionale del bello, con conseguente impatto sociale sulla nostra vita, le nostre aspettative e cultura. 

Lunedì 7 ottobre h 20:45-22:00 
Desiderio sessuale, comunicazione e amore. 
L’erotismo maschile e femminile attraverso il linguaggio del corpo e il sentimento d’amore come componenti fondamentali per l’armonia di coppia. 

Lunedì 21 ottobre h 20:45-22:00 
Menopausa e andropausa.
L’affievolirsi della fiamma del piacere. 

Lunedì 4 novembre h 20:45-22:00 
Il Viaggio, l’anima del mondo e i suoi percorsi. 
Ricerca della felicità e scoperta interiore, parliamone insieme. 

Lunedì 18 novembre h 20:45-22:00 
Le ossa, impalcatura del corpo e solidità espressiva. 
Relazione tra disturbi articolari e posturali e psiche. 

Lunedì 2 dicembre h 20:45-22:00 
Il cuore, un organo sacro. 
Cardiopatie, significati simbolici, fattori di rischio e di protezione. 

Lunedì 16 dicembre h 20:45-22:00 
Disfunzione erettile, una visione globale. 
Aspetti fisiologici, psicologici e relazionali. 

Lunedì 13 gennaio h 20:45-22:00 
Il Tempo e il suo fluire. 
Il concetto di tempo nel ciclo di vita, come viviamo il tempo cronologico e l’attimo fuggente. 

Lunedì 27 gennaio h 20:45-22:00 
Antibiotici oggi.
L’utilizzo degli antibiotici per le cistiti recidivanti e l’insorgenza di resistenze. 

Lunedì 10 febbraio h 20:45-22:00 
Tossicomania: uno straordinario bisogno di godimento. 
Uno sguardo d’insieme su tutte le forme di dipendenza. 

Lunedì 24 febbraio h 20:45-22:00 
La via dei colori: l’efficace contatto con l’anima. 
Linguaggio, emozioni, simbolo dei colori e il loro uso in psicoterapia.


Per partecipare è sufficiente comunicare alla segreteria a quale 
o a quali seminari si è interessati.

E-mail: info@medicinaenutrizione.it
Telefono: 02-49757070


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